In un angolo panoramico della campagna modicana sorge Distilleria Alma, la prima realtà italiana a coltivare canna da zucchero e produrre rum agricolo direttamente dalla materia prima. Un progetto ambizioso che celebra la tradizione, la sostenibilità e l’ingegno femminile nel cuore della Sicilia.
Fondata nel 2021 da Annalisa Spadaro, designer diplomata IED, insieme al marito Hugo Gallardo e ad Alejandro Lopez, Alma ha radici antiche: la canna da zucchero fu introdotta in Sicilia dagli Arabi nel VII secolo a.C. e coltivata per sette secoli . Dopo secoli di oblio, nel 2022 Alma ha riconquistato tre ettari di terra calcareo‑ferrosa, ricoltivando la canna da zucchero da marzo a novembre, sfruttando al meglio la climatologia subtropicale dell’isola
L’obiettivo? Ricreare un terroir unico, promuovere la filiera corta e offrire un’esperienza “dal campo al bicchiere” completamente trasparente, puntando su qualità, tracciabilità e sostenibilità .
Dietro le quinte: percorsi e distillazione
Dopo anni di preparazione – dal 2021 al 2023 sono stati avviati sperimentazione, impianti e autorizzazioni – la distilleria è entrata a regime con:
Fermentazione con lieviti selezionati o selvatici;
Distillazione discontinua in alambicco di rame riscaldato a bagnomaria;
Trasformazione del succo fresco per ottenere rum agricolo premium
L’arte sta nella cura di ogni fase, garantita da un ambiente ideale per l’invecchiamento e senza scorciatoie nell’etichetta.
L’innovazione tra tradizione e sostenibilità
Distilleria Alma non segue vie di massa: sfrutta metodi artigianali, valorizza il terroir siciliano, e reinventa la canna nel panorama italiano dei distillati. La sua gamma riflette identità forti e differenziate, unendo meticolosa artigianalità e spirito mediterraneo.
Distilleria Alma incarna un esempio di filiera integrata, innovazione agricola e arte distillatoria, restituendo alla canna da zucchero un ruolo centrale in Italia. Un progetto d’eccellenza che lega passato e sperimentazione, premiato ben prima del battesimo ufficiale.