Tommaso Dragotto, l’imprenditore siciliano che ha costruito un colosso della mobilità partendo dall’Isola

In Sicilia si parla spesso di talento che emigra e di opportunità mancate. Più raramente si raccontano le storie di chi, partendo dall’Isola, è riuscito a costruire un’impresa solida, internazionale e competitiva, senza mai recidere il legame con la propria terra.
La storia di Tommaso Dragotto va esattamente in questa direzione.

Fondatore e presidente di Sicily by Car, Dragotto è oggi alla guida di una delle principali aziende italiane di autonoleggio, con una presenza capillare negli aeroporti e nelle principali città, in Italia e all’estero.

Dalla Sicilia a un mercato globale

Nato a Palermo, Dragotto muove i primi passi imprenditoriali in un contesto tutt’altro che semplice. La Sicilia degli anni Ottanta e Novanta non è certo una terra favorevole allo sviluppo industriale, soprattutto in un settore competitivo come quello della mobilità.

Eppure, è proprio da qui che nasce l’intuizione: costruire un servizio di autonoleggio efficiente, moderno, capace di dialogare con il turismo internazionale che cresce e cambia volto. Una visione lucida, che anticipa i tempi.

Sicily by Car: da impresa locale a player nazionale

Fondata nel 1963, Sicily by Car cresce progressivamente fino a diventare un brand riconosciuto nel panorama italiano. Sotto la guida di Dragotto, l’azienda investe su:

  • flotta moderna e diversificata

  • presenza strategica negli aeroporti

  • digitalizzazione dei servizi

  • standard qualitativi allineati ai grandi competitor internazionali

Oggi Sicily by Car opera in numerosi scali italiani ed europei, dimostrando che un’impresa nata in Sicilia può competere senza complessi di inferiorità.

L’idea di impresa come responsabilità

Ciò che distingue Tommaso Dragotto da molte figure imprenditoriali è una visione che va oltre il profitto. Nel tempo, l’imprenditore palermitano ha legato il proprio nome a iniziative culturali, sociali e sportive, sostenendo progetti sul territorio e investendo in settori chiave per lo sviluppo locale.

La sua è un’idea di impresa radicata, che non considera il territorio un limite ma una responsabilità.

La Sicilia non come freno, ma come origine

Dragotto non ha mai nascosto le difficoltà di fare impresa al Sud. Burocrazia, infrastrutture, ritardi sistemici: problemi noti. Ma la sua storia dimostra che la Sicilia può essere un punto di partenza, non una condanna.

Il valore aggiunto sta nella visione manageriale:

  • pensare in grande

  • strutturare l’azienda

  • guardare al mercato nazionale e internazionale

Senza aspettare scorciatoie.

Un modello per la nuova imprenditoria siciliana

In un momento storico in cui molti giovani imprenditori siciliani cercano esempi concreti, la parabola di Tommaso Dragotto offre una lezione chiara: non esistono settori impossibili, ma imprese non strutturate.

Mobilità, turismo, servizi: ambiti complessi, certo, ma centrali per l’economia contemporanea. Dragotto li ha affrontati con metodo, investimenti e visione di lungo periodo.

Una storia che parla al presente

Raccontare oggi Tommaso Dragotto significa raccontare una Sicilia che lavora, organizza, compete. Una Sicilia lontana dalla retorica, che non chiede compassione ma riconoscimento.

È questa l’imprenditoria che serve all’Isola: silenziosa, determinata, concreta.
E soprattutto capace di durare nel tempo.

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