Joe Bastianich investe in Sicilia: nasce Akrille, la nuova sfida vitivinicola sull’altopiano di Chiaramonte Gulfi
Il celebre ristoratore e imprenditore italo-americano Joe Bastianich ha scelto la Sicilia come teatro della sua nuova avventura nel mondo del vino. Insieme al produttore di olio Salvatore Cutrera, Bastianich ha dato vita nel 2024 a Akrille, un progetto vitivinicolo che unisce storia, qualità e passione nel cuore della provincia di Ragusa.
Il nome Akrille non è casuale: richiama l’antico insediamento greco-siculo risalente al VI secolo a.C., proprio nell’area dove sorgono oggi i vigneti della nuova cantina. Il progetto si sviluppa su 15 ettari di terreni collinari a circa 500-600 metri di altitudine, dove l’escursione termica e i suoli calcarei e argillosi creano un terroir ideale per vini di carattere.
Tradizione e sostenibilità: l’anima di Akrille
La cantina si propone di valorizzare i vitigni autoctoni più rappresentativi della Sicilia: Nero d’Avola, Frappato, Cerasuolo di Vittoria e Grillo. Particolare attenzione è rivolta al recupero di cloni storici e di un vecchio vigneto, con l’obiettivo di produrre vini che raccontino il territorio e le sue radici. L’approccio è improntato alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente, sfruttando la profondità radicale delle viti per garantire resistenza alla siccità.
Il cuore pulsante del progetto è un antico palmento di famiglia, restaurato e trasformato in cantina, a simboleggiare il legame indissolubile tra tradizione e innovazione.
Le prime etichette in arrivo
Sono previste cinque etichette iniziali:
• Cerasuolo di Vittoria DOCG
• Cerasuolo di Vittoria DOCG Classico
• Frappato DOC Vittoria
• Nero d’Avola DOC Sicilia
• Grillo DOC Sicilia
L’uscita ufficiale sul mercato è attesa nei prossimi mesi, con grande interesse da parte di appassionati e operatori del settore.
Un sogno che diventa realtà
«Fare vino non è business: è un viaggio nella storia e nella cultura dell’umanità», ha dichiarato Joe Bastianich. Il progetto Akrille rappresenta un ponte tra passato e futuro, tra Sicilia e mondo, nel segno del buon vino.