Israele, razzi e raid. Colpito un hotel a Ashkelon. Media: ’40 bimbi uccisi in un kibbutz’. Pescherecci in fiamme nel porto di Gaza

326
Smoke billows over the skies of the southern Israeli city of Ashkelon after a rocket attack from the Gaza Strip on October 10, 2023. Israel said it recaptured Gaza border areas from Hamas militants as the war's death toll passed 3,000 on October 10, the fourth day of fierce fighting since the Islamists launched a surprise attack. (Photo by JACK GUEZ / AFP)

Sirene di allarme che segnalano l’arrivo dei razzi da Gaza nel nord di Israele, soprattutto a Shlomi e in altre località, dice l’esercito. E per tre  volte nel giro di un’ora sono risuonate le sirene anche nella zona centrale e a Tel Aviv.

E i razzi di Hamas, nell’ultimo lancio da Gaza, hanno colpito l’Hotel Regina ad Ashkelon: colonne di fumo si vedono all’altezza del porto, riferiscono i media israeliani. C’era stato l’ultimatum agli abitanti della città, 40 km a nord della Striscia di Gaza: “Avvisiamo gli abitanti di Ashkelon di lasciare la loro città entro le 5 (le 16 in Italia)”.

Un raid lanciato da Israele ha colpito il porto di Gaza. Le immagini trasmesse in tv da Al Jazeera hanno mostrato una densa nube di fumo dal porto con i pescherecci e le imbarcazioni in fiamme.

Soldati israeliani hanno riferito alla tv I24 di aver trovato “bambini con le teste decapitate” a Kfar Azza, un kibbutz preso d’assalto dai miliziani di Hamas a Gaza. Secondo la stessa fonte, “intere famiglie sono state fucilate nei loro letti”. Finora sono stati portati sulle barelle circa 40 neonati e bambini piccoli.

In mattinata attacco aereo israeliano sul valico di Rafah tra Egitto e Gaza, il secondo raid in meno di 24 ore. Lo ha riferito l’autorità di frontiera sul lato di Gaza, secondo quanto riporta il Washington Post. Il raid ha colpito il tratto di strada tra il lato egiziano e quello di Gaza del valico, lasciando “un buco che ostacola il transito verso e dalla parte egiziana”. Il valico di Rafah era stato appena riparato in seguito ad un attacco aereo israeliano ieri sera, ha detto a Sky News Arabia Iyad al-Bazum, portavoce del ministero degli Interni di Gaza controllato da Hamas. L’Egitto ha chiuso il valico di Rafah ‘sine die’, riferiscono fonti ad Al Arabiya.

Il leader politico di Hamas Ismail Haniyeh assicura che non terrà “discussioni sui prigionieri e sugli ostaggi in mano delle forze della resistenza” fino alla fine della campagna militare. “Gli ultimi giorni ci hanno dimostrato che non abbiamo scelta: dobbiamo porre fine al controllo di Hamas su Gaza e alle sue capacità militari, per eliminare la minaccia su Israele”. L’ambasciatore israeliano a Roma Alon Bar su X, intanto, sottolinea che “gli ultimi giorni ci hanno dimostrato che non abbiamo scelta: dobbiamo porre fine al controllo di Hamas su Gaza e alle sue capacità militari, per eliminare la minaccia su Israele”.

Monito delle Nazioni Unite a Israele: l’assedio totale di Gaza è “proibito” dal diritto internazionale umanitario. L’assedio totale di Israele alla Striscia di Gaza è vietato dal diritto internazionale, ha dichiarato il capo delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk. “L’imposizione di assedi che mettono in pericolo la vita dei civili privandoli di beni essenziali per la loro sopravvivenza è vietata dal diritto internazionale umanitario”, ha sottolineato in un comunicato.