Ratzinger sul caso abusi: «Chiedo perdono alle vittime. Affronto grandissima colpa, ma non sono un bugiardo»

584

Una Lettera di risposta a chi lo accusa, dunque, ma anche un messaggio a tutta la Chiesa che suona già come un testamento spirituale. E se Papa Francesco gli è stato «personalmente» vicino in questi giorni e soprattutto ha fatto della lotta agli abusi un cardine del pontificato, ci sono discepoli di Cristo che «dormono», non vedono il male e di fatto non si sentono coinvolti.

«Ho avuto grandi responsabilità nella Chiesa cattolica» e «ogni giorno mi domando se anche oggi io non debba parlare di grandissima colpa». Un nuovo “mea culpa”, a nome di tutta la Chiesa e per i tanti ruoli che Benedetto ha avuto in essa. Lui che comunque per primo ha alzato il tappeto sotto il quale si nascondeva la polvere e che ha consegnato il testimone a Francesco che ha abbracciato la linea della “tolleranza zero”. Ma sui fatti che gli vengono imputati dal dossier pubblicato a Monaco, il Papa emerito si dice colpito dall’essere stato presentato come «un bugiardo».